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Lidocaine 50 gm — chi sceglie di solito questo Xylocaine
Uso comune
Avvertenza legale
Le informazioni sopra riportate sono tratte dalla scheda del prodotto e non sostituiscono il parere di un medico o di un farmacista. Leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell’uso.
Sull’etichetta leggi lidocaina 2%, forma gel, tubo da 50 gm. Xylocaine è il nome commerciale di questo anestetico locale: intorpidisce temporaneamente la zona su cui viene applicato.
Il principio attivo è la lidocaina, non un antidolorifico da prendere per bocca. La scheda lo descrive come lubrificante anestetico per l’inserimento di strumenti, cateteri, tipo — e per i sintomi di infiammazione dolorosa dell’della e uretra vescica. È un prodotto da banco della categoria Antidolorifici, con spedizione discreta a casa in Italia; da noi lo trovi nel catalogo congli altri anestetici locali.
Confezioni
- 50 gm — 8 tubi
- 50 gm — 10 tubi
Sono le due sole righe presenti in scheda. La dose è identica, cambia il numero di tubi per confezione.
Se cerchi un formato diverso, nello stesso reparto c’è Hiforce Delay Spray, spray topico a base di lidocaina pensato per un uso diverso. Per il resto della categoria vale il rimando a Antidolorifici.
Dosaggio e indicazioni
Checklist
Composizione
- Lidocaina, 2% (forma gel)
- Carbomer
- Macrogol glicerolo idrossistearato
- Idrossido di sodio
- Acqua purificata
Gli eccipienti sono quelli elencati in scheda. La lidocaina è la sola sostanza attiva.
A chi può interessare
La scheda indica due contesti: l’uso come lubrificante anestetico prima di una procedura medica che prevede l’inserimento di uno strumento, e il trattamento dei sintomi di infiammazione dolorosa di vescica e uretra. È la classe degli anestetici locali, quindi agisce sulla zona di applicazione e non a distanza.
Chi ne parla col medico è di solito chi deve affrontare una procedura e vuole capire se il gel è sufficiente per il proprio caso. La scheda aggiunge che, quando questa forma non basta, può essere presa in considerazione la versione iniettabile — una decisione che resta in mano a chi esegue la procedura, non al paziente.








